Sposarsi all’estero: il sogno di una fuga romantica

Di la verità,  l’idea di spendere migliaia di euro per offrire un pasto sontuoso a tutto il vostro ampio parentado non ti sembra poi così desiderabile.
La cerimonia nella parrocchia dove hai fatto la prima comunione e la cresima, col parroco che ti conosce da sempre e ricorda a tutti i presenti come eri dolce con gli occhiali e l’apparecchio ai denti, non è esattamente l’immagine che hai del giorno più bello e romantico della tua vita.
Sarebbe bello fuggire voi due e pronunciare i vostri voti di amore eterno lontani da tutti e da tutto, costruendo la vostra vita insieme sul ricordo di un primo giorno interamente e completamente vostro.
Dal punto di vista pratico non è certo difficile, ma quello che ti chiedi tra te e te è: sarà legale? E se poi al ritorno in Italia non foste veramente sposati?
La legge italiana, riforma del 1997, stabilisce che il matrimonio dei cittadini italiani all’estero è valido, se validamente celebrato secondo la legge dello stato in cui è celebrato.
Che vuol dire? Molto semplice: sia che siate entrambi italiani, sia che uno di voi due non lo sia, il matrimonio sarà valido, se è valido per la legge dello stato in cui vi trovate.

Esistono molti posti nel mondo in cui è facile ottenere una licenza matrimoniale perfettamente valida in tempi ragionevoli, per esempio Las Vegas. Guarda l’articolo sul matrimonio nella cappella degli Elvis.

http://www.weddingroma.net/vuoi-che-sia-elvis-a-celebrare-il-tuo-matrimonio/

Molte agenzie viaggi e wedding planner hanno tutte le competenze necessarie per suggerire i luoghi più romantici e suggestivi, assicurando contemporaneamente la perfetta legalità degli atti.

Hai già fatto le valigie? Che ne pensi di un matrimonio celebrato all’estero?

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