Matrimonio con rito civile – quattro cose che forse non sai

Gli ultimi dati disponibili, Istat 2015, ci dicono che il numero di coppie che scelgono di celebrare il proprio matrimonio con rito civile è sempre in aumento.
Se anche tu hai questo desiderio, ma hai paura che una triste sala del comune e un assessore poco convinto e coinvolto, per non parlare della ripetizione delle fredde formulo giuridiche, possa rovinare l’atmosfera del giorno più bello della tua vita, ci sono quattro cose  cose che devi assolutamente sapere.

  1. Non è necessario che il matrimonio sia celebrato negli uffici del comune.

    Perché la celebrazione abbia tutti gli effetti legali previsti, deve svolgersi in un edificio qualificato “casa comunale” , ma la sempre crescente richiesta di celebrazioni di questo tipo ha spinto tantissimi comuni a riconoscere la qualifica di “casa comunale” a locations sempre più belle e suggestive, allestendo spesso sale ad hoc in edifici di grande valore storico e artistico.

  2. Non è necessario che il matrimonio sia celebrato nel tuo o nel suo comune di residenza.

    Puoi invece, previo opportuna richiesta, sposarti in qualsiasi comune si trovi il luogo che preferisci.

  3. Non è necessario che il matrimonio sia celebrato dal sindaco, da un assessore o da un consigliere comunale.

    Se c’è un amico, un parente o una qualsiasi persona che, con la sua presenza, il suo calore, le sue parole, è in grado di rendere magico il momento del si, se è maggiorenne e può votare, potrà officiare l’unione.

  4. Prima della lettura degli articoli del codice civile e delle formule legali previste, chi celebra può pronunciare un discorso agli sposi e ai presenti.

    Se infatti non è possibile mai omettere la lettura del codice civile, che dovrebbe essere fatta sempre anche durante il rito religioso, nulla impedisce a chi officia di pronunciare un discorso, anche concordato con gli sposi, a chi officia la cerimonia.

E tu che tipo di rito preferisci? Civile o religioso? Come è andata la tua esperienza di rito nuziale?
Al prossimo articolo
La tua Valentina

 

Foto in CC0 by http://www.asad.photo/?ref=pexels

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